trasloco terminato

scritto da giovedì, 20 novembre 2008,07:58

Chissà perchè ma parlarne mi fa ancora un po' strano, ma quella di ieri è stata un'altra giornata importante per la mia vita, di quelle da segnare sul calendario. Ieri ho terminato il trasloco, lavoro che durava da circa un anno. In un furgoncino che era quattro volte la mia macchina, mi sentivo piccolopiccolo, siamo andati io e Cricci fino a Venezia per caricare le ultime cose, una trentina di scatoloni tra miei e di mia madre, due armadi, sedie, cianfrusaglie.... Un lavoro che avrei pensato di metterci molto di più e che invece si è concluso in quasi una giornata. Si pensi: una casa sottosopra a Murano e due qua, dove niente è al loro posto e dove tutto è provvisorio. Fatto dunque il trasporto in mattina ci siamo dedicati ad una prima "sistemations" al pomeriggio. Libri, romanzi, biografie, fotografie, fogli stravecchi di catechismo, musica, ricordini, quadri, specchi, vasi..... è incredibile come tutto quello che oggi è presente domani diventi passato, e come basti poco che il passato ritorni presente. I ricordi sono dentro di noi, alcuni passano, altri restano. Tutte le esperienze, belle o brutte ci servono per crescere e diventare adulti. Sono diventato adulto con il catechismo, i "miei" bambini divenuti ragazzi, sono cresciuto a suon di musica e lavoro, ed ho imparato e sto imparando leggendo tanto il nostro passato. Molte persone vorrebbero tornare indietro nel tempo, io un po' ho scoperto come, con i ricordi. Guardando indietro cerco di affrontare il presente, ogni giorno, ed è così un'avventura sempre nuova, davvero!

Dire che 3/4 del "sistemations" è concluso è dire il vero, e veramente io e Cricci non ce l'aspettavamo. E dire che se casa nostra è già strapiena così, chissà un domani, con un bebè, quanto ci metterà ad esplodere. Una parte della mia vita ora sta passando, un'altra se ne apre, da un anno a questa parte succede in continuazione. E' bello anche questo, no?

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frrrredo......

scritto da martedì, 18 novembre 2008,15:32

Con questo freddo

un po' di ginnastica ci vuole......

gatto ginnastica

uè

scritto da sabato, 15 novembre 2008,18:35

75bf289da382f6cc16dbd72203b0e7bcArrivato sbato, finalmente, il mio primo sabato che finisco di lavorare ad un'ora decente, l'una. E' arrivato pure il sole, che asciuga un po' i campi allagati dalla pioggia dei giorni scorsi, per strada sembra tutta una risaia e il Tagliamento un "fiume" vero e proprio invece del solito rigagnolo.

Causa un'arrabbiatura di ieri mattina con una collega, che mi ha fatto perdere un sacco di tempo che avevo faticosamente conquistato, causa la barcata di soldi per la macchina, causa le ferie mancate, causa un sacco di piccole stupidate di questi giorni, causa la stanchezza che mi sento dentro con mal di testa annesso, oggi ho una scazza da far paura. Al lavoro sono già in piena attività natalizia, ho già preparato e prenotato la mia condanna per Natale per la roba che, prevedo, andrà via, con mille dubbi e la certezza che sarà un Natale MOLTO magro per tutti, certezza quindi che butterò via gran parte della roba prenotata.

Per tirarmi un po' su oggi pomeriggio abbiamo fatto un giro per Latisana con cioccolata annessa e preso i biglietti del treno per domani che torniamo a Venezia per (quasi-spero-purtroppo) l'ultima volta, e per smontaggio delle ultime cose.

...ma finiamola di parlare di me..... voi cosa ne pensate di me?? Ho messo un piccolo link qui a fianco che stilla una classifica dei blog più letti o carini. Non ho capito se è da votare oppure no, se ci capite qualcosa voi fatemi sapere....

.....boh, oggi sono proprio scazzato.... oppure no?

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bueae

scritto da giovedì, 13 novembre 2008,22:26

hulk

Eccaallà!!! Regolarmente che dovevo andare in ferie che queste mi saltano. Stamattina per un pelo non faccio un infarto io, quando ho sentito che la collega che doveva prendere le mie ore sta male (e ne avrà per un bel po') e non avrei avuto la copertura almeno per la sett.prox.

Già, settimana prossima... settimana importantissima perchè finalmente dovrei concludere il trasloccco dopo un anno che sono qui. Mercoledì con un furgoncino andremo a prendere la roba caricata il giorno prima su una barca. Anche se, con tutta questa pioggia di questi giorni mi sa che fanno prima a portare la barca fin qui.

Piove a dirotto da due giorni, oggi poi ne è venuta giù che è un piacere. Danni in tutta Italia, anche qui in Friulandia. Ma piove anche sulle mie tasche, visto che altre spese si sono aggiunte oltre a quelle della multa, della barca e del furgoncino. Ieri mi si è orbata definitivamente la macchina, visto che già avevo i vetri dei fari andati e ora è morto anche un fanale, come per dire.... E SPENDILI QUESTI SOLDI sgrunf. Piove sulle mie ferie.... quali ferie? What's ferie??

In compenso Cricci ha ultimato un libro di foto che avevamo prenotato su internet con i punti accumulati con la benzina. E' una cosa a dir poco spettacolare. Scarichi un programma che ti programma tutto il libro con un CLIC in 90 secondi. Tu scegli il formato, lo sfondo e le foto e tac tac tac, spedisci il tutto via mail e ti mandano il libro a casetta.

Altra cavolata per farvi veramente due marroni degli affari miei (gliene fregasse qualcosa a qualcuno ma non era questo lo scopo del mio scrivere qui...), come sopra settimana prox concluderò il trasloco. Due armadi, una tavola, qualche sedia e una trentina di pacchi e pacchettini. Nei pacchi un sacco di libri, quelli a me più cari. Libri di letteratura, di storia, romanzi, biografie, giornali. Ho speso veramente tanto in fatto di libri, penso che spendere in cultura sia sempre spendere bene e quello che porto su per molti non sembrerà importante ma per me si. Ogni libro e ogni giornale porta un mio ricordo, un momento della mia vita. Apro in una pagina qualsiasi e mi ricordo quando l'ho letta, da quella volta che ero piccolo in classe e si leggeva perchè "costretti" a quella pagina in cui ho pianto tanto, oppure cerco le frasi più belle per me, quelle che mi hanno dato tanto.... Magari un giorno riuscirò a stampare queste pagine del blog, vi leggerò pagine belle e importanti della mia vita!

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scritto da lunedì, 10 novembre 2008,17:42

Nebbia, una nebbia fittissima mi ha accompagnato per tutto il viaggio fino al lavoro stamattina. E' ancora notte quando esco di casa, tutto buio, il Friuli si deve ancora svegliare quando la mia macchina corre veloce per la ferrata alle 5,30 del mattino. Così stamattina mi sono alzato e sono partito in un silenzio strano, come un silenzio strano? Si, a volte, quando la nebbia avvolge tutto e si adagia sui campi e sulle case, o quando la neve, stanca, soffice come una nuvola copre tutto, si percepisce un silenzio davvero particolare, si ascolta "quel" silenzio che tutto attutisce e ti prende dentro. Poi ti accorgi dell'umidità che la nebbia porta con sé, l'umidità è la nebbia, la sua anima, il suo corpo, la sua vita, togli l'umidità muore la nebbia e nasce il sole.

L'altro giorno, per cambiare discorso, ho preso la mia prima multa. Ci sono rimasto di un male.... Praticamente nelle ultime ferie di settembre sono dovuto passare per una ZTL di Mestre, andando in ospedale a trovare il ragazzo di una mia parente, caduto dal motorino in maniera non proprio bella. Il fine dove sono andato smorza la ferita della multa, dai, a mia parziale scusa posso dire che girare per Mestre è un vero cas&%$ino; da quando hanno fatto il nuovo ospedale poi ci sono indicazioni per arrivarci davvero ovunque, come per dire "tutte le strade portano... in ospedale!!". Morale della favola 80€.

Sempre a causa di soldi e di spese poco fa per poco non faccio un infarto. In un preventivo per cambiare due mascherine per i fari della macchina che hanno perso il trasparente mi hanno sparato 120 euro l'uno!!!!!!! Il tutto perchè bisogna cambiare tutto il blocco invece del vetrino. Quando poi gli ho chiesto quanto costa mettere due fari antinebbia non mi ha voluto neanche dire il prezzo. Eccheccavolo, parlano tanto di sicurezza per le strade e poi ci mangiano su queste cose così importanti, SGRUNT!

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amurianum

scritto da domenica, 09 novembre 2008,18:58

Annina mi tocca sul cuore e io rispondo. Al sito www.amurianum.it, ancora in costruzione il buon Bibe sta costruendo un bellissimo pezzo di ricordi. Nel Coro Polifonico Amurianum ho militato per quasi 13 anni, dai tempi in cui si era quasi una trentina a quelli in cui molti dei componenti non era quasi neanche muranese. Tantissime soddisfazioni, tanta fatica e qualche sacrificio. Ai primi tempi, nei primi concerti in trasferta si "pativa" la fame, invitati in santa malora a cantare senza prevedere un minirinfresco, tanti i concorsi che ci hanno visto arrivare tra i primi posti, concerti seguitissimi e preparati con grande fatica. Kyrie, Gloria, Credo e Magnificat di Vivaldi, Requiem di Mozart, Carmina Burana le soddisfazioni con i nomi più famosi, ma anche tantissima splendida polifonia. Un direttore, Franco, dalla testa tanto dura quanto cocciuta, ma il miglior direttore che io abbia mai conosciuto e che rimpiango tanto, e che soprattutto ci ha portato lì dove un coro di dilettanti non si sognerebbe mai di arrivare.

Che nostalgia!!!

90 anni

scritto da martedì, 04 novembre 2008,22:21

Sono passati 90 anni dalla fine della "nostra" guerra, quella combattuta tra Italia e gli Imperi centrali. Ho letto molto di questa guerra e ho avuto la "fortuna" di poter visitare ossari, monumenti e zone dove si è combattuto molto. Novant'anni sono tanti, soprattutto in questi tempi, ma la memoria in queste zone è ancora vivissima. Il Friuli soprattutto è stato "spazzato" dalla ritirata dei nostri e dalla sopravvanzata degli austroungarici, e prima ancora è stata la "base" di moltissime operazioni belliche. Qui si è combattuto, su queste terre si è morto, sofferto, pianto, sperato e taciuto.

In questa guerra poi molti sono morti senza sapere dov'erano, contro e per chi combattevano. E' stata la guerra di tutta l'Italia, quella Italia che da poco era stata unita fisicamente ma ancora molto c'era da fare. L'analfabetismo era ancora alle stelle, la disoccupazione tanta, le classi sociali distantissime. L'essere uniti tutti insieme per una causa, lo sforzo economico e di risorse che questa richiedeva, il fiume di morti e di risorse investite in questa gigantesca impresa. L'Italia dopo questa guerra ne è uscita trasformata, irriconoscibile da come era prima e da come lo sarà dopo l'imminente crisi economica.

Ce n'è da pensare, da meditare, da ricordare e da imparare su questo anniversario. Novant'anni sono tanti, di guerre dopo questa ce ne sono state tante, ma questa è stata sicuramente una guerra importante e particolare per le ragioni che ho descritto qui sopra. E Ricordare vuol dire anche Crescere ogni giorno di più.

Le Orme

scritto da lunedì, 03 novembre 2008,22:10

...Dopo il concerto di ieri delle "Orme" mi sono informato un po' sul gruppo scoprendo delle cose davvero sorprendenti:

1° Aldo Tagliapietra, la voce e basso, è MURANESE!!!

2° Michi Dei Rossi è BURANELLO!!!

3° Michele Bon è VENEZIANO!!!

Ecco la loro biografia presa dal loro sito:

Le Orme nascono nel 1966 a Marghera, ma è nel '68 che arrivano al primo successo discografico (Senti l'estate che torna), dopo l'ingresso di Michi Dei Rossi e successivamente di Tony Pagliuca, provenienti dal disciolto gruppo degli Hopopi.

Della loro lunga e prolifica carriera segnaliamo: due dischi d'oro, un premio della critica discografica, un Tour in Inghilterra, la collaborazione con Peter Hammill, le registrazioni nelle sale di incisione di Londra, Parigi e Los Angeles e la realizzazione del primo disco Live italiano.

La loro discografia si compone di 16 dischi, diversi singoli più una serie infinita di Compilations rimanendo così, nelle vette delle classifiche per molti anni.

Le Orme sono state, e lo sono tuttora, uno dei gruppi Rock più importanti della scena musicale italiana. Negli ultimi anni hanno tenuto concerti a Los Angeles (PROG FEST), San Francisco, Quebec City (PROG EAST), Mexico City (MEX PROG), Mexicali (Mex) (BAJA PROG FEST), Buenos Aires, Rio de Janeiro (RARF PROG FEST), Macaè (Rio) e Chihuahua (Mex). Con il loro ultimo CD "Elementi", si sono confermati uno dei gruppi più significativi della musica Progressiva mondiale.

La formazione attuale è costituita da: Aldo Tagliapietra (voce, basso e sitar), Michi Dei Rossi (batteria), Michele Bon (tastiere) e Andrea Bassato (pianoforte e violino).

categoria:musica, belan
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Festa dei Santi a rivignano

scritto da domenica, 02 novembre 2008,17:11

LOGO FIERA DEI SANTIGirando per la fiera dei Santi....

 

Impazza la Fiera dei Santi, qui a Rivignano, letteralmente due passi da casa nostra. Giovedì sera abbiamo assistito ad una vera e propria sfilata di moda nel tendone allestito in piazza, dove i negozianti del paese mostravano i propri capi, veramente molto molto belli. Venerdì è iniziata la vera e propria festa, con giocolieri di strada (alcuni veramente fuori di melona....), bancherelle di ogni tipo, giostre, mercati, stand, musica... Tra ieri e sabato la nostra giornata si è alternata tra casa e piazza, in lungo e in largo, in un fiume di gente impressionante. Assaggi di formaggi e di polenta, sbandieratori, ballerini brasiliani, gare di baccalà, cabarettisti, pittori, campanari, e oggi al mercato c'era l'impossibile e l'introvabile. Questa sera il concerto de "le Orme" e i fuochi sotto casa mia concluderanno una festa bellissima e diversa dalle altre.

Halloween

scritto da domenica, 02 novembre 2008,16:33

... anche se in ritardo, buona festa di Halloween a tutti!!

d35af3e2472a2154c808ea86156a8853Halloween è ritornato
di Jolanda Restano

Un fantasma spaventoso,
sotto un albero frondoso,
una strega nera e brutta
canta, ride, trema tutta!
Uno scheletro sgarbato,
uno spirito fatato,
una zucca fluorescente,
nella notte risplendente.
Halloween è ritornato
tanti mostri ha risvegliato
tanti bimbi ha spaventato, 
ma in un attimo è passato!

La festa di Halloween ha origini antichissime, viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween. Forse il fatto di rievocare streghe, folletti e personaggi cattivi serviva ad "esorcizzarli" e tenerseli lontani dal raccolto.

Anche se è una festa pagana (e oggi, diremmo noi, fatta solo per far soldi), può essere un simbolo del passaggio tra la parte più bella e calda dell'anno e quella più scura, fredda, in cui tutto sembra morire per poi rinascere.

categoria:esperienze, attualità, bueae
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La trappola per topi

scritto da sabato, 01 novembre 2008,18:30
La trappola per topi
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(non conosciuta)

Un topo stava guardando attraverso un buco nella parete, spiando quello che il contadino e sua moglie stavano facendo. Avevano appena ricevuto un pacco e lo stavano scartando tutti contenti.
"Sicuramente conterrà del cibo" pensò il topo.
Ma quando il pacco fu aperto il piccolo roditore rimase senza fiato. Quella che il contadino teneva in mano non era roba da mangiare, era una trappola per topi!
Spaventato, il topo cominciò a correre per la fattoria gridando: "State attenti! C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!".
La gallina, che stava scavando per terra alla ricerca di semi e vermetti, alzò la testa e disse: "Mi scusi, signor Topo, capisco che questo può costituire per lei un grande problema, ma una trappola per topi non mi riguarda assolutamente. Sinceramente non mi sento coinvolta nella sua paura". E, detto questo, si rimise al lavoro per procurarsi il pranzo.
Il topo continuò a correre gridando: "State tutti attenti! C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!". Casualmente incontrò il maiale che gli disse con aria accattivante: "Sono veramenrte dispiaciuto per lei, signor Topo, veramente dispiaciuto, mi creda. ma non c'è assolutamente nulla che io possa fare".
Ma il topo aveva già ripreso a correre verso la stalla dove una placida mucca ruminava, sonnecchiando, il suo fieno.
"Una trappola per topi? - gli disse - E lei crede che costituisca per me un grave pericolo?". Fece una risata e riprese a mangiare tranquillamente.
Il topo, triste e sconsolato, ritornò alla sua tana preparandosi a dover affrontare la trappola tutto da solo.
Proprio quella notte, in tutta la casa si sentì un fortissmo rumore, proprio il suono della trappola che aveva catturato la sua preda. La moglie del contadino schizzò fuori dal letto per vedere cosa c'era nella trappola ma, a causa dell'oscurità, non si accorse che nella trappola era stato preso un grosso serpente velenoso. Il serpente la morse.
Subito il contadino, svegliato dalle urla di lei, la caricò sulla macchina e la portò all'ospedale dove venne sottoposta alle prime cure. Quando ritornò a casa, qualche giorno dopo, stava meglio ma aveva la febbre alta. Ora tutti sanno che quando uno ha la febbre non c'è niente di meglio che un buon brodo di gallina. E così il contadino andò nel pollaio e uccise la gallina trasformandola nell'ingrediente principale del suo brodo. La donna non si ristabiliva e la notizia del suo stato si diffuse presso i parenti che la vennerro a trovare e a farle compagnia. Allora il contadino pensò che, per dare da mangiare a tutti, avrebbe fatto meglio a macellare il suo maiale. E così fece.
Finalmente la donna guarì e il marito, pieno di gioia, organizzò una grande festa a base di vino novello e bistecche cotte sul barbecue. Inutile dire quale animale fornì la materia prima.

Morale: la prossima volta che voi sentirete qualcuno che si trova davanti ad un problema e penserete che in fin dei conti la cosa non vi riguarda, ricordatevi che quando c'è una trappola per topi in casa tutta la fattoria è in pericolo.
"Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te" (Ernest Hemingway).

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Preso da: UN RITAGLIO AL GIORNO...
Un'iniziativa di Qumran Net, banca dati per la pastorale
http://www.qumran2.net/ritagli
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categoria:esperienze, letture, animali, stranezze
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musica

scritto da mercoledì, 29 ottobre 2008,18:41

Quanto mi manca cantare!!!!

(P.s. questa è la Cantata BWV 0140 di Bach diretta da Ton Koopman)

categoria:musica
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scritto da mercoledì, 29 ottobre 2008,16:57

22b948b3722970971b4c5b1ced929ce3Da questa mattina che piove senza sosta. Nuvoloni grigiotti nascondono il sole autunnale. Umido, scuro, freddo...neanche tanto, dai, ma un senso di miseria comincia a prendere le ossa. Lunedì siamo andati a vedere del furgoncino a noleggio, per completare il trasloco verso fine novembre. Ancora il pensiero a Venezia, ho ancora quel "non si che" nella pelle che mi lega a lì. Addirittura riesco a sentire se c'è acqua alta a 100 km di distanza! Ma non è che mi manca Venezia in sé, per carità, città tanto piena di cose belle quanto scomoda, caotica e lentissima allo stesso tempo. Ultmamente mi mancano molto i miei ex colleghi, soprattutto quelli del banco. Beppe, Monica, "CandyCandy", il loro sorriso, il modo che avevano di accogliermi a inizio giornata, le "ciacole" tra un lavoro e un altro. Mi sto accorgendo che ho lasciato molto di loro, una parte di me sarà sempre là e qui non ci sarà mai più. E' venuta poi oggi la rappresentante di una ditta di salumi, e aveva un qualcuno di già visto, in effetti era la stessa che ci seguiva anche a Venezia. Il rivederci in posti così distanti ci ha sorpreso entrambi, e come sempre ci ha stupito il mondo quanto davvero sia piccolo. Noi eravamo a Pordenone, la nostra testa a Venezia.

Ieri è stato il compleCricci, e una valanga di regali si è riversata in casa. Tra i miei, quelli dei sui (arrivati regolarmente con un pacco delle Poste -ne abbiamo decine a casa-), quelli di mia sorella e di sua zia (altro pacco Pt), ne ha ricevuti una ventina. E' stato bello vederla contenta e persa in un mare di pacchettini e di carte!

mini anniversario

scritto da domenica, 26 ottobre 2008,18:46

Il 24 ottobre di un anno fa cominciavo la mia "nuova vita" qui in Friulandia. In questi giorni ci penso e fatico ancora a crederci quanto la mia vita sia cambiata da allora. Ho fatto proprio un bel salto, è proprio vero che la vita è imprevedibile.

Ero venuto qua con le poche cose che mi avrebbero servito subito, un po' di biancheria, qualche libro e il pc per tenermi compagnia. E tanta paura di non riuscire a tenere a bada tutte le cose nuove che avrei dovuto affrontare: il lavoro, un nuovo ambiente, amicizie, il vivere da solo. La cosa che mi faceva più paura di tutte in assoluto era la solitudine, cosa che assolutamente con mia grande sorpresa devo dire di non aver mai provato assolutamente. Mille cose da fare, da scoprire, un ambiente tutto nuovo fatto di storia, luci, colori, sensazioni.... solo andare al lavoro in macchina per me era una cosa nuova, e andarci col freddo, la nebbia, il silenzio delle prime ore del mattino mi davano e mi danno ancora oggi delle sensazioni straordinarie.

Vivere da solo poi è stata una vera esperienza. Intanto nel comprare tutto ciò che avrei voluto in una casa mia, le pentole, i servizi che mi piacciono di più, dalle piccole cose alla lavatrice o qualche accessorio. Poi nell'organizzarmi, stando al lavoro al 90% del tempo, una spesa, una lavatrice o stirare certe volte è stato un problema non da poco. Arrivavo a casa strafatto dal lavoro e prepararmi da mangiare, pulire, cercare di asciugare la roba stesa invano dal freddo o dall'umidità è stato uno sforzo non da poco all'inizio. Far quadrare conti impossibili, eh, questa era un'altra sfida!! All'inizio hai mille spese di allacciamenti e robe varie che ti impediscono di fare un bilancio mensile.

Rendermi conto che questa è casa mia, e l'idea che qui ci starò finchè vorrò [ora dovrei dire vorremmo]. Poi a Natale c'è stata la svolta di Cricci, che in aprile sarebbe venuta a cambiarmi la vita un'altra volta. E prima, la grandissima sorpresa della promozione, agognata per 8 anni e mai sperata che venisse così velocemente, a tre mesi dall'assunzione.

Non posso dire di essermi annoiato in questo anno, passato velocissimo. Dico e ribadisco, che le vie del Signore sono davvero infinite, e chi avesse ancora qualche dubbio legga questo blog, perchè sia io che Cricci ne siamo la testimonianza diretta.

scritto da domenica, 26 ottobre 2008,18:18

Ecco il nuovo arrivato in casa AldusDSCF2046DSCF2049

L'abbiamo chiamato "Colorino", è un bel maschietto, penso sui 2-3 mesi perchè ha già le piume della coda intere. E' vivacissimo, appena l'abbiamo messo nella gabbietta più piccola ha "fiutato" la Chicca e non vedeva l'ora di farle.... ehm, la festa. Anche lui ha un collarino di piume come la Chicca, in compenso è proprio multicolor, avendo la testa e le ali color marroni e il resto che va dal giallo al verdolino.

categoria:animali, colorino
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sagra di san simone

scritto da venerdì, 24 ottobre 2008,22:42

Dal 4 al 28 ottobre (il "clou" è proprio domenica questa) a Codroipo c'è la Sagra di San Simone, una immensa fiera che coinvolge tutta la città non solo con il mercatino. Codroipo è un medio-paese nella centro-bassa friulana, crocevia a pochi minuti da Udine, Pordenone, San Daniele e le spiagge dell'alto-adriatico.  Per tutto questo mese Codroipo si veste di bancarelle ma non solo, anche mostre fotografiche, concerti e cori, sapori e colori, congressi e ricordi, mostre mercati di oggetti peruviani, del Libro; ornitologiche, micologiche, mostre filateliche e numismatiche, di moto d'epoca e del disco. Finita? Macchè, c'è anche la Gara di Tiro con l'Arco; 52° Campionato Sociale di Bocce; San Simone Climbing Festival; Campionato FVG Motocross e Minicross; 3° Corsa di San Simone; dimostrazioni di ginnastica artistica e arti marziali; Pattinaggio, Danza; 11° Gran Trofeo San simone Città di Codroipo; 8° Trofeo San Simone FIBIS - CSB. Il tutto condito con Luna Park e mercatino tradizionale.

Il filo conduttore di questa sagra è il Montasio, qui dici Montasio dici Friuli, perchè non si mangia altro. Il Montasio è un formaggio che nasce in queste zone, è un D.O.P ed è simile ad un latteria un po' stagionato. Non puoi dire Frico senza usare Montasio, visto che è l'ingrediente base. Per domani e domenica prevedo veramente tantissima gente, sarà una festa bellissima. Peccato che domani si lavora...

categoria:natura, cucina, cronache, attualità
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scritto da martedì, 21 ottobre 2008,21:30

Come farsi girare una giornata di lavoro. E' un periodo che al lavoro da me (leggi: reparto) c'è serenità, non ci sono grosse rogne o altro che mi preoccupa. Si lavora tutti abbastanza bene devo dire, i conti tornano (sempre bassi comunque), gli ordini dei miei capi continuano a passarmi da un orecchio all'altro e questo vuol dire tutto bene.

Stamattina una deficiente di collega tira giù un putiferio, regole di qua, preferenze di là, gelosie, incomprensioni, gente che parla troppo e non muove le mani. La prima cosa che ho pensato "senti da che pulpito vien la predica....", la seconda che gli è ricominciato il ciclo.... nono, non QUEL ciclo (depravati!!), nel senso che ciclicamente spara cazzate a nastro. Poi scopri che è la prima a fumare, a telefonare fuori della pausa, a non farsi gli affari tuoi. Questo, penso, è un tipico ambiente di lavoro, fatto di gente che ti osserva, ti critica e ti manda a quel paese col pensiero.

Penso anche che quando non si ha niente da fare certa gente i problemi se li va a creare e "romper le balote" a chi se ne vuole star tranquillo. Why???

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evoluzione della specie

scritto da martedì, 21 ottobre 2008,21:06
categoria:attualità, bueae
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creandocreando.....

scritto da venerdì, 17 ottobre 2008,21:59

DSCF2009DSCF2010

categoria:modellismo
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Pari nestri

scritto da giovedì, 16 ottobre 2008,21:58

Il Friulano è stata riconosciuta come lingua a sé, qui viene perfino insegnata a scuola sin da piccoli. I friulani hanno un'attaccatura alla propria terra, a quello che gli dona, alle proprie origini e alla propria lingua che è incredibile, non me lo sarei mai aspettato. Ecco il "Padre nostro" in lingua friulana, un grazie a Elena che me l'ha spedito, dove l'avrà trovato non lo so. So che nonostante sia una lingua difficile, il leggerlo o tentare di farlo mi ha commosso, perchè chiedere ogniuno nel proprio modo aiuto a Dio Padre è una cosa dolcissima. Notare il "Tag": attualità, perchè ogni giorno il nostro cuore, per quanto sporco possa essere, e il cuore di ogni uomo con le sue miserie e i suoi sentimenti, chiede aiuto, grazie e ogni cosa a Lui. Alla fine tutto torna a Lui, inevitabile.

padrenostro in friulano

categoria:attualità
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viaggiandoviaggiando..................

scritto da mercoledì, 15 ottobre 2008,22:19

Oggi giornata a casa e dedicata ad una indimenticabile gitarella per monti. Era tanto che programmavo e desideravo una giornata così, finalmente ce la siamo regalata. Itinerario: Belluno, Longarone, Vajont, Maniago.

A Belluno non ci ero mai stato, nonostante sia capoluogo di provincia abbiamo trovato un centro storico magnifico e tranquillo da macchine e traffici. C'è un Duomo magnifico e una piazza immensa, passeggiando per vie e viette ti immergi con piacere nella storia antica della città.

Passata la mattina a circa mezzogiorno eravamo a Longarone, città completamente ricostruita dopo il disastro della diga del Vajont. Di Longarone vecchia non è rimasta praticamente niente, rasa al suolo dall'acqua e dalla scelleratezza dei protagonisti della vicenda della diga. Di questa città abbiamo visitato soprattutto la chiesa, modernissima, circolare a mo' di arena con altare centrale, ci è piaciuta molto. Qualche ricordo del passato di qua e di la, tutto pulitissimo e ordinatissimo. P.s. Longarone è famosissima ora per i suoi gelati, fateci un salto .

Da Longarone una strada porta alla diga, una altissima diga costruita negli anni 30-60 per contenere le acque del torrente Vajont e creare un bacino di riserva pure delle acque dei torrenti vicini. Questa diga ha una storia incredibile quanto tristissima, la nostra curiosità nel visitare questi posti è nata da un filmato-memoria realizzato qualche anno fa da Marco Paolini. La frana che si staccò dal monte Toc è veramente impressionante e visibile tuttora, dove doveva esserci acqua e vita c'è una vera montagna e tanta desolazione. Poi lapidi dappertutto, segni della tragedia avunque, tutto l'ambiente ti lascia veramente una strana sensazione addosso. Dei cartelli spiegano che una massa enorme di terra si è scagliata sul lago creando un'onda alta 240 metri sopra la diga. La massa d'acqua di 70 metri si è precipitata al di là della diga ad una velocità di quasi 100 km/h rasando al suolo Longarone i paesotti vicini nel giro di 5 minuti. Incredibile che la diga sia ancora là, intera come l'hanno costruita, ed ora oggetto inutile completamente inutilizzata se non solo per ricordo della tragedia.

Passati per la diga abbiamo continuato per la ss251, una valle formata prima dal torrente Vajont poi dal Cellina, passando per gli abitati di Erto, Cimolàis e Barcis. Di Maniago ci mancava di visitare la Chiesa, piccolo sito medievale molto suggestiva, anticipata da una piazza molto elegante che ti rimandava molto indietro col tempo.

Girare, andare su posti della memoria, poter metter i piedi e lo sguardo lì dove si è combattuto, sofferto o vissuto momenti "forti" della nostra storia è una cosa importante che, finchè possiamo, ci piace fare. Il Friuli e il Veneto sono due regioni molto ricche di queste cose, anche se molte riguardano cose tristi. No, non è la storia degli altri come in un primo tempo può sembrare ma è la nostra storia, è di noi che si tratta è per noi che si è lottato nelle guerre o creato nelle opere. Penso che si capisca molto di più noi stessi conoscendo meglio dove viviamo che andando per Maldive o Sharm el Sheik.

scritto da mercoledì, 15 ottobre 2008,19:07
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ahhhhhh l'amour......

scritto da domenica, 12 ottobre 2008,21:34
FishKissing-vi
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lupo alberto

scritto da domenica, 12 ottobre 2008,21:34
2789128391_851e652ec6_o
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scazzi

scritto da domenica, 12 ottobre 2008,21:13
A volte mi pare di non essere all'altezza...
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scritto da sabato, 11 ottobre 2008,21:45

b8025c03a8f310a29fd63f50d9a338d3Finita anche questa settimana, come al solito rovinosa per il mio fisico. Al sabato poi il "meglio" del rincoglionimento umano si sfoggia nel supermercato. "Oggi è sabato vero?", "si signora, menomale!!", "Domenica siete chiusi vero?", "Eccerto signora!!", "Allora domani pane doppio", "Se non lo sa lei....!!". Alla fine della settimana non sai se sei più stanco fisicamente o per sentir ca%$£ate...

Finito lavoro ho aprofittato perchè mi servivano soldi da un bancomat (le poste sono chiuse di pom) per fare un giro in macchina fino a Codroipo. Adoro guidare, adoro stare in macchina. E' un momento (tanti) che sono da solo, io con me stesso e io con la strada. Per me la macchina è libertà, è movimento, è vita. Anche solo non andarmene a casa direttamente ma allargare un po' questo giro, fare un giro diverso dal solito è stato per me un modo di evadere. E mi ha fatto molto piacere. Domani avrei molto desiderato fare un giro in quel di Vajont, passando per Belluno che non ho mai visto e Longarone. Giovedì era l'anniversario della tragedia che coinvolse quei posti, quelle famiglie, quelle vite e una preghiera l'ho detta. Purtroppo gita rimandata, Cricci ha una fastidiosa cistite e ha bisogno di stare in casa. Motivo in più per stare vicini, tranquilli tra le nostre cose e perderci nei nostri occhi e nel nostro amore.

scritto da lunedì, 06 ottobre 2008,22:11

Et voilà!!!

pane

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casa dolce casa

scritto da domenica, 05 ottobre 2008,11:32

1080d66ccdd1327fb3a656c699311b0bCasa dolce casa, home sweet home. Gli inglesi dividono "home" da "house", la seconda indica la casa "materiale", la seconda la casa "dentro", quella familiare, quella che ti senti addosso. Dopo una settimana di quasi 50 ore di lavoro, è bello sentirsi a casa, con Cricci che mi fa le feste e che posso adorare come merita. E' bello svegliarsi alla mattina senza bisogno della sveglia, fare colazione insieme, e poi cazzeggiare "insieme anche ognuno per conto suo", basta essere insieme. Così questa mattina mi sono messo... a fare il pane, io sono così, non programmo niente del mio tempo, tranne qualcosa, per forza, al lavoro. Ho trovato una ricetta su un calendario di una marca di lieviti e mi sono riusciti 9 panini al latte... FAVOLOSI!!!! (la fotina la posterò più avanti).

Oggi pomeriggio è in programma un giro a Manzano (UD) al 5° concorso di modellismo statico, 6° trofeo Jalincic 1° trofeo PAN. Quando vedo queste cose mi prudono le mani da morire e anche lo sconforto che cose così perfette e realistiche non mi riusciranno mai (sono un castrone perfetto). Il sito dell'organizzazione è molto bello, www.gams-dlfud.it . Andatelo a vedere se vi piace la cosa.

scritto da martedì, 30 settembre 2008,18:43

 

Fatevi un mazzo con questo (oggi sono in vena di bueae, si vede?)

categoria:bueae
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Grande Organo di S. Rita

scritto da martedì, 30 settembre 2008,18:35

Grande Organo di S. Rita di MestreDomenica 21 settembre e domenica 28, nella Chiesa parrocchiale di Santa Rita di Mestre si sono tenuti i concerti inaugurali del nuovo Grande Organo, il primo concerto tenuto a battesimo dal grandissimo interprete e compositore Lionel Rogg con musiche di Bach, Buxtehude, Franck, Max reger, Olivier Messiaen e lo stesso Rogg.

Perchè ho voluto fare un post su questo evento? Perchè questo organo, oltre ad essere uno dei più grandi d'Italia, esso ha anche una storia straordinaria.

5000 canne, tre manuali, 96 registri, dal “corno di notte” al “nazardo”, dal “salicionale” al “flauto conico”, dalla “viola da gamba” alla “tuba mirabilis”, dal “bordone forte” al “silvestre”... Lo strumento ideale per i repertori che spaziano dal 1500 ai giorni nostri.

Si è praticamente realizzato il progetto di un sognatore. Don Gianfranco Gomiero, parroco di S. Rita nonché responsbile del settore Musica e Canto dell'Ufficio liturgico diocesano, membro della Commissione musicale dell'Ufficio liturgico nazionale, già docente al Coperlim e collaboratore di riviste del settore, è riuscito a portare in città uno strumento capace di richiamare i maggiori nomi internazionali della musica organistica. Perché un violinista o un pianista possono suonare ovunque; un organista va dove ci sono gli organi migliori. E Mestre, in questo modo, entra nel circuito internazionale dei cultori del genere. Di più: potrà favorire la nascita di nuovi talenti.

Dalla Basilica di S. Marco. Avrebbe voluto, don Gomiero, far costruire un organo ex novo con caratteristiche simili, in vista del Giulibeo del 2000. E' riuscito a fare ancora meglio, forse... facendoselo in casa. La storia di quest'organo, infatti, è tutta da raccontare. L'anima è costituita da uno strumento realizzato dalla ditta Tamburini di Crema per la cattedrale di S. Marco a Venezia nel 1957, dono alla Basilica dell'allora Primo Procuratore Vittorio Cini. Un organo smantellato nel 1994 e finito in un deposito a Selvino di Bergamo, destinato probabilmente alla distruzione, perché la chiesa che doveva utilizzarlo non era grande abbastanza. Recuperatolo, il parroco di S. Rita ne ha tentato un primo restauro, «disastroso e pagato caramente».

Fatto in casa. La storia dell'attuale strumento si può dire cominci allora, quando nel 2004 cominciano a lavorare attorno a canne e somieri non premiate ditte organarie ma un gruppetto di volontari, che nella vita fa tutt'altro: Rino Fiorin, pensionato, Marco Marchiori, studente di ingegneria meccanica, e Roberto Scarpa Meylougan, organista, oltre al parroco, naturalmente. Demoliscono quasi tutto e ricominciano da capo, restaurando il materiale e riposizionandolo nella cantoria sopra l'entrata della chiesa, con l'aiuto dell'arch. A. Albertini e del falegname mestrino Giuseppe Vianello. Una stanza del patronato diventa il loro laboratorio. Morello, dell'omonimo negozio, fornisce e copre tutte le spese di utensileria e ferramenta, Fernando Rossignoli fornisce tutto il materiale gommoso e plastico, la ditta Gallo di Zeminiana (PD) esegue l'impianto elettrico. Altri volontari danno il loro contributo: Paola Fiorin, Umberto Vavasori, Luigi Chinellato, Giorgio Porri, Antonio Bernardi.

Poco interesse e partecipazione. E' alla fine la ditta Pizzo e Brasson di Albignasego che costruisce altri somieri, mantici e soprattutto si occupa, per ore e ore, dell'intonazione e dell'accordatura dello strumento, diventato nel frattempo maestoso. I materiali sonori occupano lo spazio di una villetta a due piani di un centinaio di metriquadri. In sei anni di fatiche e 450 mila euro di spesa si è ottenuto un organo del valore di oltre 850 mila euro. Unico rammarico da parte di don Gomiero: i mancati contributi alla realizzazione dell'opera, se non del Comune (e qualcosa dalla Fondazione Carive e dalla Fondazione Cini); e lo scarso interesse che ha riscosso a livello cittadino e istituzionale. Ora il Grande Organo di S. Rita che alle spalle ha l'associazione omonima che cura la sua promozione e manutenzione, si farà sentire, richiamando gli appassionati, gli amanti della musica - quella sacra in particolare - e chi magari, approfittando dell'occasione, vuole iniziare ad accostarsi alla magia di uno strumento così grande e comple