scritto da mercoledì, 25 novembre 2009,17:07
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frustrazione

scritto da martedì, 24 novembre 2009,07:58
Ci sono motivi per essere frustrati, e ultimamente la politica ne sta dando tanti.
Piccoli pensieri, tratti qua e là da giornali e tv.
Partiamo da chi ci sta al governo. Dopo varie leggi e leggine salva-premier, dopo il via al digitale terrestre che altro non è un affare per far più soldi in casa propria, dopo la sconfitta sul lodo Alfano, dopo il tentativo di girarlo sui processi brevi, l'abolizione della pausa pranzo che rovinerebbe le famiglie, la privatizzazione del sacrosanto diritto dell'acqua....
Continuiamo con chi sta dall'"altra sponda", a volte in tutti i sensi. Liberati da un incapace Franceschini, svegliato da una sensazionale Seracchiani, si vuole iniziare una nuova avventura con Bersani, talmente nuova che ha già chiamato alla carica Prodi e Visco, facendo scappare mezza sinistra verso il centro di Casini e Di Pietro. Dimenticavo.... a sinistra c'è pure l'altra sponda....

Ce n'è da far venire il vomito, un insulto a tutti gli Italiani e non, che fanno fatica, ogni giorno, a portare il pane a casa, a chi lavora onestamente, a chi ha cose ben più importanti da pensare che di lodi, nodi e trans. Penso al mio mutuo da pagare, alla mia unica paga che arriva a casa che, grazie anche a tante preghiere, si arriva giustigiusti a fine mese, penso ad un lavoro per mia moglie che non si trova, ma penso anche ad un barcone di disperati disperso in mare da 7 giorni, alle fabbriche che anche qua in Friuli ogni giorno chiudono, ai minatori ieri morti in Cina, a mezza Aquila ancora senza casa, a chi si troverà a passare l'ennesimo inverno senza un tetto, senza una famiglia, senza un lavoro....
Scusate lo sfogo, ma accettate un consiglio: spegnete la tv e guardiamoci un po' attorno.
categoria:depression, attualità
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(GP)

scritto da lunedì, 23 novembre 2009,23:07
Della serie: il Grande Pianerottolo!!! (GP)
La giornalista pazza
La cuoca assassina che, chiusa fuori di casa, tenta di rientrare per la terazza esterna (di casa nostra)
L'orso Yoghi
La replicante (una romena con quattro figli in 45 mq)
Il barbone (che offre sigarette al compagno/barbone che vaga per strada alle 5,15 del mattino a - 10° sottozero) con tanto di organo hammond
La folle rapinatrice/distruttrice di piante
Quelli Venuti Da Lontano (QVDL)
La Coppia Chernobyl
The Invisible woman

A presto le nuove puntate della nuova serie!!!

Alla faccia di Beautiful!!!

scritto da lunedì, 23 novembre 2009,21:49
Come nella trama di una spietata telenovela, sto scoprendo intrighi e intrecci di una grande famiglia: l'azienda per cui lavoro. Capi smorosati con colleghe, amanti e ex di capinegozio, capinegozio sorelle o fratelli di addetti, addetti sorelle o fratelli di capireparto, capireparto ex di vice e vice ex capireparto..... chi più ne ha più ne metta. E' proprio vero: la XYZ è proprio una grande famiglia.
Già dov'ero prima la ex mia vice era la ex di un caponegozio e attuale compagna di un caporeparto a sua volta ex di un altro caporeparto che ora è compagna del caporeparto di un reparto dove lavora la mia ex vice. Capito qualche cosa? Oggi son venuto a sapere che: quel caporeparto di cui è compagna la mia ex vicecaporeparto ha una sorella caponegozio di un negozio cui ho lavorato qualche giorno, ex caporeparto del reparto dove lavoro adesso.
Alla faccia di Beautiful!!!

oggi mal di gola.......

scritto da sabato, 21 novembre 2009,17:13
mal di gola
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Endeavour - work in progress

scritto da giovedì, 19 novembre 2009,21:01
Pianopiano prosegue....
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categoria:modellismo
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Prima o poi al Louvre ci vado...

scritto da mercoledì, 18 novembre 2009,22:12
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categoria:arte
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bolla di sapone

scritto da martedì, 17 novembre 2009,22:19
bolla di sapone
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scritto da domenica, 15 novembre 2009,18:28
Giovedì scorso, presa la macchina, siamo andati per mercatoni. Con giornate così, l'umido, la foschia di questi giorni, non ci va di subire il tempo e prendiamo le strade alla scoperta di centri commerciali della zona. Siamo finiti così in un Carrefour a nord di Udine, non grandissimo ma molto bello, moderno, immerso tra altrettanti bottegoni. Ripresa la statale in direzione-casa, capatina da Beps, un negozio solo per "truccare" la propria automoile, moto o camion che sia. Bellissimo, il regno del maquillage per uomini!!!
Un po' più a sud, sempre in direzione Udine, ci imbattiamo nel mega-iper-magnifico Terminal Nord, un semiarco imponentissimo sulla sinistra con Carrefour, Upim, Decatholn.... e chi più ne ha più ne metta.
Stamattina....... la grande delusione!!!!
Direzione Trieste, o meglio, Muggia. Un bordello di strade a 5 km dalla Slovenia, se sbagli strada sei fritto (in effetti l'ho sbagliata ehm.....). Obiettivo il Montedoro Freetime, quello che dovrebbe essere uno dei più grandi centri commerciali della zona, con hotels, centri benessere, go-cart, 117 negozi (in realtà ce n'erano una trentina di aperti) e un mega-ipercoop (sempre più piccolo di un Meduna). Già per raggiungerlo un'impresa, abbarbicato su e senza grandi indicazioni, bellino dentro.... ma molto al di sotto delle nostre aspettative e di come i miei superiori me l'avevano descritto.

Ieri mattina si è conclusa una bella settimana di lavoro, 6 giorni di sveglia alle quattro e mezza causa ferie della mia capa ero a dir poco distrutto. Dico bella perchè a San Daniele ci lavoro bene, è un bell'ambiente e nonostante il lavoro sia tanto passo le mie giornate con molta più serenità di quella che avevo a Latisana. E in più ho portato dei buoni risultati di vendita e di questo sono ancor più contento.
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Vasco, caduta.... con stile??

scritto da lunedì, 09 novembre 2009,18:13
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POTERE AI PICCOLIIIIIIII

scritto da domenica, 08 novembre 2009,22:29

La macchina del Big Bang si blocca.
Per una briciola di pane

Lasciata cadere da un uccellino, manda in tilt l’acceleratore del Cern di Ginevra

Il Collider del Cern
Il Collider del Cern
Gli americani dicono «the devil is in the details», il diavolo sta nei detta­gli. Ma anche Dio — diciamolo — non se la cava male, quando ci si mette. Il Large Hadron Collider (in italiano: grande colli­sore di adroni) è un acceleratore di parti­celle presso il Cern di Ginevra, il più grande e potente mai realizzato. Lungo 27 chilometri, costato 4,9 miliardi di eu­ro, dovrebbe provare l’esistenza del «bo­sone di Higgs», detto anche «la particella di Dio», che fornisce la massa alla mate­ria nell’universo e simula il Big Bang Be’, si è fermato: ci hanno tro­vato dentro mollica di pane. Nessuno sa come sia finita lì. Tecnicamente, essendo Ginevra nella Svizzera francese, si tratta­va di mollica di baguette. Duran­te l’ispezione si è scoperto che aveva messo fuori uso una delle unità esterne di raffreddamen­to che mantengono la tempera­tura a 1,9 gradi sopra lo zero as­soluto. Una portavoce del Cern ha detto:

L'UCCELLINO- «Supponiamo sia sta­to portato da un volatile oppure sia caduto da un aeroplano di passaggio». Titola il sito www. smartplanet. com : « Uccel­lino con Baguette 1 - Big Bang 0». Sembra un buon riassunto. Fin qui, la vicenda appare di­vertente e paradossale. Una macchina studiata per accelera­re protoni e ioni pesanti fino al 99,9999991% della velocità del­la luce, e scoprire l’origine del­l’universo, bloccata da una bri­ciola.
categoria:attualità
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scritto da domenica, 08 novembre 2009,11:56
Ieri abbiamo passato il pomeriggio a Marcon, zona industriale, al Valecenter e per bottegoni affini. In un mobilificio abbiamo fatto una spesa imprevista, una libreria bellissima da mettere sopra il lettone in camera, ne sono proprio contento e non vedo l'ora che arrivi. Quello di Marcon è uno dei più bei centri commerciali che conosco, insieme a quello di Udine, ancor più che l'hanno rinnovato pochi anni fa e reso più moderno e giovanile, nonostante fossi stato in piedi dalle 4,30 del mattino mi ha fatto piacere il mega-giro che abbiamo fatto.
Il tempo in questi giorni è tremendo, freddo, umido, pioggia, nebbia e chipiùnehapiùnemetta. Quando è così ho solo che voglia di starmene a casa o al calduccio, tantopiù che mi fa mal di testa e mi buttà giù. Così che, con Cricci, facciamo anche due passi ma non ci facciamo mai mancare un bel caffè caldo con pastinetta. Ci si coccola anche così......
categoria:amore, stranezze, stati danimo
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scritto da venerdì, 06 novembre 2009,21:43
Ieri sera, passeggiando per Latisana, un po' infreddoliti, mi sono decido a chiamare la mia ex-vice di dove lavoravo prima. Così, sia per sentire come andava dopo tanto tempo, sia per disdire una cena di lavoro sabato pomeriggio. Era tanto che non ci godevo così a certe "funebri" notizie: mi ha detto che da quando sono andato via non è cambiato niente, i soliti casini, le solite malattie, le solite beghe. Una capa che tira giù porchi a gogò e la solita imperterrita anarchia che vi ha sempre regnato. Io ammetto che, dopo questa esperienza che sto facendo a San Daniele, ammetto che ero poco organizzato, ma era ed è lampante che se dovevano spostare qualcuno io non ero il solo. E, scusate tanto, stavolta ci godo!
categoria:vita da neocaporeparto
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scritto da mercoledì, 04 novembre 2009,21:54
Il cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro!
don Camillo
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scritto da domenica, 01 novembre 2009,18:40
Impazza fuori in piazza la Fiera dei Santi. In piazza, non solo, in tutto il centro di Rivignano un fiume di gente, musica, stand, fin quasi sotto casa, c'è di tutto e soprattutto tanta, tanta gente. Stamattina e oggi pomeriggio ci siamo divertiti tantissimo, e le giostre, e la pesca di beneficienza (domani prendo i numeri), e ancora la musica, gli assaggini, la gara della maschera di Halloween più bella, domani il mercato..... è una vera festa, ed è bello che anche se per una volta l'anno, Rivignano si vesta così, con tanta confusione.
Ciliegina sulla torta la visita di una cugina che non vedevo da anni, i video dei rispettivi matrimoni, la bimba piccola che sembrava un bambolotto con due occhioni... una giornata meravigliosa!
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Pomeriggio all'Ikea

scritto da giovedì, 29 ottobre 2009,22:05
Ebbene si, ci siamo cascati pure noi: un pomeriggio all'Ikea. Ne hanno aperto uno nuovissimo a mezz'ora di qua, a Villesse all'uscita dell'autostrada per Trieste.
Andare all'Ikea per me è andare con un misto di divertimento e curiosità unite alla sofferenza. I primi due perchè amo tutto ciò che fa arredamento, praticità, casa, comodità, l'ultimo perchè, da buon gusto svedese, tengono tinte e qualità veramente.......... DA VOMITO!!!!
Comunque, uscirne con le mani in mano dall'Ikea è quasi impossibile, anche in passato ho preso dei cassettoni odiatissimi da mia madre (io li trovo invece praticissimi) che ovviamente hanno fatto il giro del miniappartamento dove vivo, smontati e rimontati parecchie volte, perfino ridipinti; altre cose che ho preso un portacd l'anno scorso, e parecchie bueae per la cucina. L'ultima put....ata proprio oggi, due mensoline d'acciaio praticissime che ci sono servite per eliminare due brutture di mensole in legno che avevo fatto vicino ai fornelli.
categoria:bueae
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Andiamo a preparare da mangiare va, che è meglio...

scritto da domenica, 25 ottobre 2009,08:12
Oggi pomeriggio torna Cricci, via da dieci giorni, è tornata a casa dopo un bel po' di tempo, sia per il complesuocera che per una piccola ma fastidiosa operazione che papi ha dovuto fare la scorsa settimana. Da parte sua, son sicuro che è stata un'occasione di "evasione" dalla routine qui a casa, un ritorno alla vita precedente (escluso ovv. il lavoro) con il caos cittadino che sopporta ora mal volentieri e soprattutto una scorpacciata di coccole e affetti da parte dei suoi. Tante volte ammiro il coraggio che ha avuto tempo fa di mollare tutto e venire qua lontanissimo da casa. Comunque oggi pomeriggio torna, andrò ad accoglierla a Mestre a braccia aperte e con il cuore colmo di gioia.
Ieri pomeriggio mi sono scatenato ai fornelli, ho fatto cose che non avrei mai immaginato di fare, non sono un cuoco sopraffino ma su internet c'è una miniera di idee e di ricette che anche noi principianti possiamo provare a fare cose meravigliose. Stamattina, oltre alle pulizie generali ho pure il secondo round.

Per me, come nei post precedenti, la lontananza di Cricci è stata un'occasione per varie esperienze, piccole ma molto importanti per me. Dire che mi è mancata è dir poco, ovviamente. Anche il fatto dell'esser sposati ha influito non poco sui miei pensieri e su ciò che provo per lei, bene o male non si può non sentire che è lontano un'ulteriore pezzo di me. Il legame che ci unisce, l'amore, l'affetto, la cosa "fisica".... tutte cose che ho sentito forte in questi giorni.
Ho ritrovato un vecchissimo (ma ha la mia età) amico su facebook l'altro giorno, un carissimo compagno di Seminario cui a quei tempi avevo legato molto. Mi ha fatto piacere sentire che è in contatto ancora con gli altri ex-compagni e, chissà, un giorno ci potremo rivedere. Anche lui di strada sembra averne fatta tanta, visto che ora abita a Vicenza. Anche questo piccolo "evento" mi ha fatto tornare indietro, guardo spesso indietro nella mia vita, tanta strada vedo di aver fatto. E ieri, per l'ennesima volta a cinque minuti prima di finire il turno, sono stato ripreso seppur leggermente dalla mia capa. Cosa centra? Vedo la strada che ho fatto, quello che ero, e vedo anche quanta strada devo fare, quanto lavoro ho davanti per diventare un buon caporeparto. In quasi dieci anni di lavoro ho ancora tantissime cose da imparare in banco, ed ogni giorno mi sento sempre più imperfetto.

Strada, strada, ogni giorno cresco, ogni giorno un sasso in cui inciampare, prima da solo poi insieme con Cricci. E' fatica, è dura, ogni giorno una sfida che il mio carattere spesso superficiale mi rende più ardua.

Andiamo a preparare da mangiare va, che è meglio...

cazzata

scritto da giovedì, 22 ottobre 2009,16:41
Ho deciso che oggi scrivo una cazzata perchè una cazzata al giorno toglie il medico di torno e un bel sorriso attira una giornata allegra (che cazzata, co 'sta pioggia...), per cui oggi  ho scoperto che:

L'orgasmo al femminile ha 6 fasi
- asmatica (ha,ha,ha)
- geografica (qui, qui)
- matematica (di+ di+)
- religiosa (ho mioddio)
- suicida (mi sento morire)
- omicida (se ti fermi ti ammazzo)

L'orgasmo al maschile ha 2 fasi come si fa con il BOILER:
ON - OFF
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tempo di....

scritto da lunedì, 19 ottobre 2009,10:49
Tempo di.... un freddo cane!!! Quindi urge provvedimenti.
Tempo di.... partire con l'idea di pulizie e cominciare la giornata a cucinare tegoline dimenticate in frigo e mettere mano urgentemente al fatidico, odiosissimo cambio-armadi. Maglioni infeltriti, coperte, piumoni, tre (3) plaid, camicie che non ricordavi neanche di avere, polvere ovunque, scatoloni di roba, un pezzo qua e uno la....
Tempo di.... accendere la stufa, eh si, ieri sera era proprio un freddo becco. Stamattina ho portato su la stufetta a combustibile liquido nella speranza che non mi scoppi.
Tempo di.... spezzatino, patate, fagioli, caldarroste belle calde, di vino rosso davanti ad un bell'arrosto di mia madre, piattoni imperiali di pasta al sugo (ah, che ricordi PastaRito!!), salame, formaggio, frutta, frutta secca, torte, tiramisù........ e chi più ne ha più ne metta.
Tempo di.... sagra di San Simone, a Codroipo. Veramente bella ieri, col mercatino dei bambini, un tripudio di giocattoli usati e dimenticati in soffitta, col mercatino dell'artigianato, tantissime idee di perline, stoffe, plastiche, ceramiche, vetro.... e soprattutto lo stand delle mucche da latte, nel patronato dietro la chiesa, vitellini, mucche enormi, degli occhioni grandi e dolci da scioglierti, e i bambini più piccoli che li spostavano a forza.
Tempo di.... pensieri, di attese, di preghiere. Pensieri molti, fra tre giorni sono due anni che vivo qui in friuli e il tempo e le cose sono passate come un treno. La testa è ancora a Venezia e mi chiedo come ho fatto ad arrivare qui, nel paradiso della campagna, anzi, da un paradiso ad un altro. Mi stupisco con che forza ho affrontato tutti i cambiamenti, di vita, di lavoro, il caporeparto, la casa, non avrei scommesso un centesimo due anni fa che avrei fatto tanto. E il matrimonio, che cosa meravigliosa e incredibile!!! Tante attese, prima di tutto del ritorno della mia Cricci da Genova, non voleva andare su e ci rimane per dieci giorni; la cosa mi fa sia strafelice, perchè è giusto e bello che stia con i suoi in questi momenti, perchè è bello e giusto che non si debbano avere blocchi mentali che ci chiudano le strade e la serenità quotidiana. Preghiere.... tante: perchè Cricci trovi un lavoro, per il papi che si riprenda al più presto, perchè la mia serenità che vivo in queste ultime settimane non venga a meno; prego tanto, per mia mamma, mia sorella, per Trottola e M., prego per il nostro amore e per il nostro Matrimonio, prego e vivo questo amore con dei picchi in cui mi rendo conto che non sarò mai più solo, se mai lo sono stato per un istante. Amo, amo tantissimo, amo tutto, ho la felicità nel cuore, e di fronte la difficoltà la preghiera, di fronte l'incertezza Lui, che mi ama da morire. In un certo senso facciamo l'amore ogni giorno, ogni istante, Lui si dona a me e io a Lui, a partire dalle stupidate di ogni giorno a finire con quelle un po' meno stupide. Si, perchè cosa c'è di più importante di Lui, e di quello che ci da?

scritto da sabato, 17 ottobre 2009,23:38
categoria:amore
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scritto da sabato, 17 ottobre 2009,22:25
codroipo_fiera_san_simone_2009
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scritto da sabato, 17 ottobre 2009,07:09
Sette giorni senza Cricci, era davvero tanto che non capitava.
Mercoledì è andata giù dai suoi, per una serie di circostanze, c'era il complesuocera da festeggiare (ma io lavoro e devo stare qua) e il papisuocero che ha avuto giusto ieri una piccola operazione da fare, niente di grave, ma abbiamo preferito che era giusto stargli vicino almeno con lei. Poi tra poco sarà anche il compleCricci e quindi era ancorpiùgiusto andare su.
Era anche tanto che non mi capitava di star 7 giorni da solo. Per carità, la maggior parte delle mie giornate sono dedicate al lavoro più due ore di viaggio tra andata-ritorno, ma l'esser tornato "single" per pochi giorni non mi crea problemi. Sento che non mi sono sposato solo "fuori" ma soprattutto "dentro", si, Cricci mi manca tantissimo, ma è come se anch'io fossi sempre lì accanto a lei, nonostante 400 e suppia km di distanza. Un po' vivo la gioia del suo incontro con i suoi, l'esser tornata a casa, la tensione di ieri nel sapere suo padre sotto i ferri e l'emozione di oggi nel veder la cuginetta e gli zii. Ma qui in casa manca la sua allegria, il suo sorriso, il suono della sua voce, il brontolio di quando mi butto stanco sul divano e del mio eterno pisolare .
Sono giorni questi, quando sono a casa, dedicati alla lettura e al pensiero. Ho mille giornali arretrati da leggere, avrei anche qualche libro ma forse mi chiedo troppo, ho in cantiere "I dogi", "Andreotti" da finire, qualche libro su aneddoti di Murano e di Rivignano, e pure l'Endeavour che non tocco da un po'.
Poi penso, penso molto, medito, sogno. La mia mente non si ferma mai, come un fiume in questi giorni ripercorre il mio passato, alla ricerca delle vecchie emozioni, dei vecchi ricordi..... non è che sto invecchiando pure io?? Penso molto a Venezia, pensieri fatti non di rimpianti, per carità, sto benissimo qui e non tornerei, ma sento che mi manca molto l'ambiente, la gente, qualche mio collega e molti amici. Penso a come e quanto sono cambiato in due anni (il 22 ottobre) che sono qua, c'è ancora e rimarrà sempre molto di veneziano dentro di me. Non so dire se preferisco Venezia a Rivignano, a questa campagna, sono due cose diverse. L'alba sulla laguna, vedere il sole nascere dall'acqua al mattino non è paragonabile a sentirlo quasi "friggere" tra gli alberi stamattina, i colori sono due colori diversi, quasi timidi in laguna ma molto più forti qui. E il cielo, mia madre dice che in friuli il cielo è più basso, e sono daccordo, perchè tra palazzi, case e antenne non ti accorgi se non per campi quanto il cielo sia vicino a te. D'estate poi, quando annaffiano il grano e magari ha appena piovuto la notte, per ogni fontana puoi scorgere l'arcobaleno, due, cinque, otto arcobaleni per ogni pompa. In questi giorni è cominciato il freddo, non quel freddo umido di Venezia, ma un qualcosa di più asciutto e respirabile. Ieri a San Daniele dove sono adesso c'era un'aria tra le più frizzanti che non avevo mai sentito, se non in montagna, davvero un'aria unica. Ma andate voi la mattina presto, con la nebbia a fare un giro sul Canal Grande: Venezia si tinge di viola, illuminata a fatica dai lampioni a tre luci delle (poche) fondamente che si affacciano, si sveglia in suoi ovattati e pieni di mistero, pura poesia. E la gente? Qui la maggior parte è schiva, contadina, rozza, come il pane casereccio, o quello integrale, pur trovandomi bene almeno dove lavoro. Il veneziano è più "caldo", rozzo ma in maniera diversa, più menefreghista, mentalmente vive alla giornata e sa di vivere il un posto meraviglioso.
Beh, ho parlato pure troppo ora, è mattina presto e come si è notato non so stare fino a tardi a letto. Fuori ci sono dei colori bellissimi e nonostante il freddo voglio andare a godermeli un po'. Poi stamattina ho mille cose da fare e inizio a lavorare all'una.

MITICO!!!

scritto da mercoledì, 14 ottobre 2009,22:50

Ruba un cellulare in tribunale
mentre attende la sentenza per furto

19:26  CRONACHE
Un algerino, in un processo per direttissima, viene sorpreso mentre tenta in aula un altro colpo ai danni della sua interprete. Un carabiniere lo ha visto e lo ha bloccato.
categoria:attualità, bueae
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scritto da lunedì, 12 ottobre 2009,18:55
pianoforte
categoria:amore
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Amati chiamati ad amare

scritto da lunedì, 12 ottobre 2009,18:36
Amati chiamati ad amare
(Card. Carlo Maria Martini)

La verità di noi stessi è che siamo fatti per amare e abbiamo bisogno di essere amati. La verità di Dio è che Dio è amore, un amore misterioso ed esigente, ma insieme tenerissimo e misterioso. Questo amore con cui Dio ci avvolge è la chiave della nostra vita, il segreto di ogni nostro agire. Noi siamo chiamati ad agire per amore, a spendere volentieri la nostra vita per i nostri fratelli e sorelle, e lasciare esplodere la nostra creatività e ad esercitare la nostra intelligenza nel servizio degli altri.

categoria:amore
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scritto da domenica, 04 ottobre 2009,20:47
Finite anche queste ferie, brevi ma intense, anche se semplici. Mercoledì siamo stati a Milano con mia madre e i suoi di Cricci, proprio una bella giornata, lunga, piena, tranquilla, c'è stato pure il tempo di fare un giro per la Pinacoteca di Brera, bellissima come sempre e piena di cose interessanti e uniche.
Poi tre giorni, più questa domenica, di giri in macchina, in bicicletta, di relax, non chiedo tanto alle mie ferie, sono convinto che si può passare delle buone ferie anche godendosi la casa, la quotidianità, le proprie cose e, soprattutto la propria moglie (ora che la si ha). Anche stamattina c'è stato il tempo giusto per un giro Sedegliano-Romans-Rivignano in bicicletta, tra boschi stupendi, campi ancora in parte da arare e tiri di schioppo da lontano dei cacciatori.
Dire che son stato bene è poco, comunque è un periodo che sto bene, grazie moltissimo al lavoro che ho cambiato e alle (molte) responsabilità e al clima che non ho più. Poi con mia moglie, che amo tantissimo, non lo dico mai, e che sono più contento ogni giorno d'aver sposato. L'altro ieri siamo andati dal fotografo e fra non molto avremo chiuso anche l'avventura-album, comunque molto bella.

Domani si ricomincia, sveglia alle 4,35 e alle 6,00 si tornerà a fare ordini, le mie corse per il reparto, con sempre più concentrazione e milioni di cose da fare, con in più che la mia capa è in ferie. Da quello che mi hanno detto, altre ferie non ne dovrei vedere fino all'anno prossimo, stringeremo i denti e vivremo sperando.........
categoria:lavoro, emozioni
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Work in progress: L'Endeavour

scritto da martedì, 29 settembre 2009,18:06
Avevo circa quindici anni quando mi regalarono un modellino a scafo pieno, molto piccolo, del Bounty. Allora completamente inesperto sul "da farsi", assemblai la "cosa" con nonchalance e mi venne un obbrobrio di cui dimentico la povera fine che gli dovetti fare.
Il secondo obbrobrio (di cui successivamente ne seguirono altri) fu l'Endeavour, che comprai la scatola, ora dispersa in altre acque, in un negozio a Venezia che non esiste più da anni. Pensavo fosse un modello facile, mi accorsi di tutt'altro quando ne vidi il risultato. A distanza di quasi vent'anni ho deciso l'affondamento del vecchio Endeavour, praticamente distrutto, recuperando le ordinate e la chiglia per i riferimenti del caso, fotografando il vecchio e cercando su internet immagini per tutto quando riguarda l'allestimento dei ponti e del sartiame. Devo dire che di versioni del vascello ne ho trovate tantissime e diversissime, quindi mi affiderò sicuramente alla memoria e alle poche foto di quello vecchio che ho conservato, d'altronde sono quelle che proponeva la scatola e il progetto originale.
Il mio proposito è quello di dare il meglio che posso con i (pochi) mezzi che ho.
Ora sono alla posa del secondo fasciame, che ne dite??

endeavour in costruzione/2endeavour in costruzione/1
categoria:modellismo
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scritto da domenica, 27 settembre 2009,22:24

Dammi la mano andiamo via
dai tuoi perché
Sali sul treno e siediti
Qui un posto c'è
Sul finestrino danno il film di un altro anno che va

Prenderemo quello che verrà
Lo faremo soli
Ora tutto parlerà di noi
Sui binari di questa realtà
Ce ne andiamo, vieni
Tu non raccontarlo mai

Dormi piano c'è il sole su Genova
Fammi un regalo sorridi un po'
Sei bella ma
Dai svegliati che andiamo c'è il mondo contro mano che va

Prenderemo quello che verrà
Lo faremo soli
Ora tutto parlerà di noi
Sui binari di questa realtà
Ce ne andiamo, vieni
Tu non raccontarlo mai

Ti darò quel che vorrai
Per due giorni riderai
Vedrai
Che non ci penserai

Prenderemo quello che verrà
Lo faremo soli
Ora tutto parlerà di noi
Sui binari di questa realtà
Ce ne andiamo, vieni
Tu non raccontarlo mai

Ecco una canzone "fatta apposta" per noi, per la nostra piccola-grande storia. In questi giorni me la sto sentendo e risentendo e cantandomela spesso in macchina, andando o ritornando dal lavoro. Mi fa ritornare indietro di due anni e poco più, quando il treno faceva parte dellanostra storia: che emozione prendere i biglietti, organizzare il viaggio, la trepidazione e l'attesa. Ore 6,05 da Mestre, quando il treno partiva partiva anche la mia fantasia, ero già a Milano o a Genova con la testa e con il cuore. E quando arrivava, era subito gran festa!!

Poi il pomeriggio, quando il treno delle 5,45 da Genova lo "sentivi" nel cuore già a mezzogiorno. Che duro il ritorno, ci guardavamo negli occhi fino al'ultimo centimetro del finestrino, e giù lacrime, ad ogni tocco dell'orologio erano scariche dentro il cuore. Dai, vieni via con me!!!

Quante piccole pazzie ho fatto e abbiamo fatto per amore, Venezia - Genova, Genova - Venezia, quante volte, quanti treni, altrettante lacrime. Oggi siamo sposi, e non ci sembra ancora vero. Sembra ieri a prendere quel treno, di cui abbiamo imparato a memoria gli orari e le fermate. Ma oggi siamo sposi, l'un dentro l'altro, con altrettanta emozione, forse più, dentro al cuore. L'unica attesa per reimmergermi nel mare dei suoi occhi è quando lavoro, e premo l'acceleratore per avvicinarmi al suo cuore più in fretta possibile.

Tante volte penso: è lei che ha scelto me, e questo pensiero mi riempi di gioia. Quando ci siamo sposati l'uno ha scelto l'altro, per condividerne la vita, le giornate, le gioie e le difficoltà. Un Natale di un anno e mezzo fa gli chiesi, quasi sfacciatamente, di condividere la mia vita con me, e di far entrare la sua vita nella mia. Se penso quanto ero emozionato....!!!! Oggi non c'è cosa che non facciamo insieme, giorno dopo giorno, nella gioia, nella sopportazione, la sera, di giorno, al mattino. Lei non c'è cosa che faccia per me, oltre a tutto l'affetto ci stanno le spese, la cura della casa, le lavatrici, tante volte sembra di aver trovato un'altra mamma. Io, d'altro lato lavoro, lavoro tanto, e lavoro per lei e per noi, non più per me solo. Gli dedico ogni fatica, ogni minuto anche se lontano, ma il mio pensiero è sempre lì, anche se a 40 km di distanza per molte ore del giorno. Non ho più l'angoscia di trovarci e rivederla ogni 15 gg, o dopo un mese, ma sento che, quando arrivo a casa "tutto" me trova la propria casa "in" lei.

Finalmente!

categoria:amore
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Honda U3-x: il motorino del futuro

scritto da domenica, 27 settembre 2009,07:51

Honda ha presentato il nuovo motorino del futuro, si chiama U3-X.

Bello, veramente carino.

E se prendi un sasso???

categoria:attualità
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scritto da sabato, 26 settembre 2009,09:39

Sabato mattina, un orario di emme: 13-19, praticamente mi tocca pranzare alle 11 per partire da qui a mezzogiorno.

In questi giorni mi sento una stanchezza addosso assurda, un po' per gli orari, un po' per la mia capa. Gli orari: un giorno devo alzarmi alle 4,30 per iniziare alle sei, il giorno dopo sono di pomeriggio, posso alzarmi anche alle otto; così ho sbalzi di 3 ore, 3 e mezza. Lunedì prox avremo l'inventario, un orario ancora più bello: 16-21,30 e martedì ricominciare alle 6, poi, finalmente quattro giorni di ferie, quelle che dovevano essere le mie ferie estive. Quattro.

Poi la capa: non gli sfugge nulla, e (lei dice per tutelarsi) ti fa notare tutto, dalle sei del mattino quelle poche volte che siamo insieme in apertura è una macchinetta nel farti notare ogni minimo dettaglio sbagliato. Così, secondo me, invece di tutelarti, fai fare un mal di testa pazzesco come mi è venuto ieri a mezzogiorno, mi venivano perfino sforzi di v....

Quando sono sotto pressione o ho stanchezza arretrata l'umore mi va giù. Ho voglia di star solo, cazzeggiare, ho sempre sonno, mi sento inadeguato a dire qualsiasi cosa a chiunque, mi guardo allo specchio con la paura che si rompa.

L'altro ieri siamo andati dalla veterinaria per le tartarughe, ci ha consigliato VIVAMENTE di riportarle nel loro ambiente, ed è quello che faremo. L'idea di avere altre due trottole per casa ci piacva assai, e prima o dopo penso provvederemo a prendercene un paio, ma è anche giusto che se vuoi veramente bene alla vita è giusto che essa faccia il suo corso nell'ambiente che essa ha creato. Tra l'altro queste tartarughe sono una specie protetta e una razza proprio di queste zone un po' in pericolo di estinzione, due motivi in più per riportarle "a casa" loro.